L’architettura è BIO se non è RADIANTE?

Da Wikipedia:


“La bioarchitettura è l'insieme delle discipline dell'architettura che presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell’ecosistema.”


Non vi è alcun dubbio che alla base di ogni forma di attività umana ci dovrebbe essere la sostenibilità ecologica.

Sappiamo anche che non è sempre così e che alla lunga i danni che arrechiamo all’ambiente si ritorcono contro noi stessi.


L’architetto Ugo Sasso è stato uno dei principali ispiratori del concetto di bioarchitettura e il concetto che considerava fondamentale era che doveva essere “a misura d’uomo”.


Ho usato spesso anch’io questa espressione per spiegare gli effetti della climatizzazione radiante sul benessere della persona e mi piace quindi partire da lì.


Se all’interno di un edificio il corpo umano non irraggia la giusta quantità di calore non può definirsi in una condizione di benessere fisiologico nel quale la sua energia elettrochimica gli permette di esprimersi al meglio. Esiste addirittura una vera e propria efficienza nello scambio termico che avviene fra il nostro corpo e l’edificio nel quale siamo e dalla quale emerge un fatto che mi piace definire straordianario:


l’efficienza del corpo e l’efficienza dell’edificio sono collegate!


Si tratta di un vero e proprio”entaglement” energetico che può essere riassunto nella formula:


h= 1-|2Ω-1|

In altre parole ciò sta a significare che più è efficiente il sistema edificio-impianto più lo è lo scambio corpo-ambiente e più lo è la nostra fisiologia fisica e mentale.

Non è poco e ciò che sta alla base di questo principio di straordinaria simmetria è la radiazione.

Niente paura, stiamo parlando della radiazione infrarossa alla frequenza emessa dal nostro corpo stesso nell’intervallo fra i 28°C e i 36°C:

3,1213÷ 3,2113 Hz

Questa è la radiazione della VITA.


Purtroppo la cultura dell’aria condizionata da oltre un secolo ci ha condizionato a non conoscere correttamente questo importante meccanismo energetico da cui dipende anche tutta la vita sulla Terra dal momento che essa è possibile grazie all’energia che riceve dal Sole esclusivamente per irraggiamento.


Quindi riformulo la domanda: l’architettura è BIO se non è RADIANTE?


Oltre che una domanda il mio è anche un invito a tutti i bioarchitetti ad affrontare l‘argomento, ad approfondire l’importanza degli scambi radianti all’interno degli edifici e delle tecnologie che consentono di farlo correttamente. Il tutto nella consapevolezza che automaticamente si soddisfa anche la sostenibilità ecologica dal momento che anche l’efficienza energetica dell’edificio ne trae enorme beneficio.


Se vuoi approfondire il significato della formula e tutti gli altri aspetti che legano il nostro benessere con quello dell’efficienza energetica degli edifici ti invito a leggere:


“Architettura Radiante -  fondamenti di un nuovo benessere ambientale”

(puoi ordinarlo QUI> https://www.tecnichenuove.com/libri/architettura-radiante )







  • Scritto da: admin
  • Pubblicato in: Newsletter
  • Data di creazione: 18/04/2018

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