Quando mi chiedo perché
Quando mi chiedo perché ho fatto
ciò che ho fatto, pensando che le vie del benessere climatico all’interno degli
edifici potevano cambiare e il nostro corpo stare meglio, nella consapevolezza
dei tanti ostacoli da superare, scientifici, tecnici, culturali… ho una sola
risposta: perché è bellissimo!
In un mondo che ha paura di
sognare…è ancora possibile farlo.
Perché sognare significa aver
voglia di superare degli ostacoli, esattamente come avviene nei sogni veri.
Ancora oggi io sento solo il
desiderio di cambiare il mondo del condizionamento, di far conoscere alla gente
un modo migliore di vivere nella propria casa, nel proprio ufficio, ovunque ci
siano quattro mura, in pratica di farle conoscere una sensazione di benessere
termico che contribuisca a metterla in condizione di dare il meglio di sé.
Ho scritto i libri “Capire il
Confort” e “Architettura Radiante” per spiegare come realmente funzioniamo da
questo punto di vista, per spiegare cosa manca alla cultura termotecnica
tradizionale, basata solo sul condizionamento dell’aria, per riconoscere la
giusta strada che porta le persone ad essere veramente soddisfatte della
condizione climatica in cui si trovano a passare la maggior parte del proprio
tempo.

Siamo nati per irraggiare.
La grande tradizione
architettonica italiana ci ha insegnato, con l’inerzia passiva delle grandi
masse, che è la temperatura delle superfici a determinare più di tutto le
nostre sensazioni termiche; i più non lo sanno, ma ciò dipende dal fatto che il
nostro corpo irraggia, emette cioè calore sotto forma di onde elettromagnetiche
a bassa frequenza che hanno la stessa velocità della luce, e ciò dipende
proprio dalla temperatura delle superfici.
Il mio sogno è stato quello di costruire una tecnologia semplice e moderna, performante, affidabile ed economica, che rispettasse la nostra sensorialità e la nostra energia elettrochimica, in altre parole... il nostro benessere.
Roberto
Messana