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Meglio i pannelli radianti a soffitto o a parete?
Questa domanda è spesso e giustamente posta in quanto sia soffitto che pareti sono superfici potenzialmente attivabili con i pannelli radianti.
Dal punto di vista prestazionale le differenze di posizione non sono molto significative per cui è bene partire dal più importante fattore limitante: l’interferenza con gli arredi.
È evidente che qualsiasi oggetto posizionato davanti alla superficie radiante rappresenta uno schermo e quindi è anche abbastanza intuitivo concludere che da questo punto di vista il soffitto è la superficie più libera.
In realtà questa limitazione è di grande importanza quando i pannelli vengono utilizzati per il raffrescamento in quanto la loro schermatura genera un microclima localizzato più freddo e quindi potenzialmente idoneo alla formazione di muffe e condensa.
È importante sapere che il punto di condensa (o di rugiada) e il punto di muffa hanno valori diversi e che quest’ultima inizia a formarsi quando l’Umidità Relativa sale oltre l’80% per periodi abbastanza prolungati. In pratica la temperatura di muffa è di circa 3°C superiore a quella di rugiada e dietro un quadro o un mobile questa condizione si può facilmente creare e di conseguenza anche le muffe.
Esempio formazione muffa dietro quadri con raffrescamento a parete
Diverso è il caso di un impiego per solo riscaldamento.
Questa funzionalità, considerando anche le basse temperature che caratterizzano questo tipo di impianti, non solo non genera i problemi suddetti ma è anche molto compatibile con la posizione a parete, specialmente su quelle disperdenti verso l’esterno. L’eventuale presenza, anche parziale, di arredi può generare un leggero ritardo nella risposta e necessitare di qualche grado in più nella temperatura di mandata, limiti però più che accettabili.
Quando invece l’impianto deve soddisfare entrambe le esigenze, estive ed invernali, è chiaro che la posizione a soffitto diventa di gran lunga preferibile e se, per qualche tipo di vincolo architettonico del soffitto stesso, fosse necessario integrare la superficie radiante anche a parete è consigliabile utilizzare solo quella che si è certi non venga occupata da arredi, magari partendo dall’altezza di 1 m in su. Nella maggioranza dei casi comunque il 40-60% del soffitto è sufficiente per entrambe le funzionalità.
Per un approfondimento del comportamento delle temperature con i diversi tipi di impianto invito a leggere i post sui PROFILI TERMICI.
- Pubblicato in: Newsletter
- Data di creazione: 17/01/2018
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