Categorie Blog
L’INVOLUCRO IN CLASSE A + L’IMPIANTO + IL VESTIARIO
Per concludere la carrellata esaminiamo ora cosa succede nella condizione più virtuosa che ormai rappresenta il riferimento per la nuova edilizia.
Fase riscaldamento
I benefici di un involucro migliore si evidenziano in tutti i tipi di impianto anche se delle differenze rimangono.
Impianto a pavimento
Unito ad un miglior involucro il risultato raggiunge la perfezione ma… attenzione! in un involucro di questo tipo l’impianto a pavimento presenta un problema: l’inerzia.
Essendo i suoi tempi di risposta molto più lenti di tutti gli altri tipi di impianto la sua regolazione risulta più difficile e tende a sfuggire di mano creando picchi di temperatura sgradevoli.
Impianto a termosifoni

La criticità a livello piede/caviglia tende ad annullarsi ma… non del tutto se si somma l’effetto combinato delle temperature aria/ superficie e della velocità.
Impianto radiante a soffitto

L’uniformità è quasi perfetta e unita alla assoluta mancanza di Draft Risk.
Impianto ad aria
Grazie a velocità e temperature aria più basse determina un Draft Risk più ridotto ma… rimane sempre la soluzione meno fisiologica e confortevole.
Fase raffrescamento
Rivediamo le diverse tipologie di impianto.
Impianto a pavimento
Grazie alle prestazioni dell’involucro le temperature superficiali e dell’aria a livello piedi sono tali da permettere l’uso di calzature leggere, l’uniformità verticale è ottima.
Impianto radiante a soffitto

L’uniformità è perfetta a tutti i livelli sia per l’aria che per le superfici. Si sta bene anche con calzature molto leggere e anche a piedi scalzi.
Impianto ad aria

Il Draft Risk si riduce ma non può scomparire, trattandosi di un impianto ad aria. Grazie all’involucro la disuniformità si riduce con risultati generali variabili a seconda della posizione. Soggettivo l’uso delle calzature.
- Pubblicato in: Profili termici
- Data di creazione: 20/04/2017
Lascia un commento