L’INVOLUCRO + L’IMPIANTO + IL VESTIARIO

Il vestiario è l’ultimo dei tre fattori che condizionano le sensazioni termiche del corpo ma, per molti aspetti, è il più importante anche perché è l’unico soggettivo, cioè variabile in funzione delle scelte personali.

Esso è un po’ come la nostra seconda pelle e come la pelle ottempera a due fondamentali funzioni:

Interagire termicamente con l’ambiente esterno

Trasmettere bellezza e attrazione

Spesso queste due funzioni possono interferire fra di loro, in particolare per il sesso femminile, e quindi è inevitabile che in un ambiente chiuso e climatizzato ci siano sensazioni diverse, a parità di condizioni, per ogni persona.

Data l’enorme quantità di situazioni che si possono manifestare, in questo post ci limiteremo a focalizzare l’attenzione solo sul capo di abbigliamento che è posizionato nella zona più critica dell’ambiente: la calzatura.

Partiamo dal presupposto che testa e collo sono normalmente scoperti tranne nel caso delle culture religiose musulmane per le donne, condizione non considerata in questa analisi.

Sulla parte centrale del corpo (busto) l’abbigliamento permette di operare a strati pur soddisfacendo l’esigenza estetica.

Per le gambe ciò non è normalmente possibile in quanto il capo indossato non è normalmente stratificabile.

Infine siamo alle calzature: qui è importante fare una distinzione fra il piede (in particolare la pianta) e la caviglia in quanto esiste spesso un differente livello di resistenza termica fra le due parti.

Nei post che seguiranno focalizzeremo l’attenzione sui livelli testa/collo (persona in piedi e persona seduta) e piedi/caviglie. Queste due aree corporee sono le più sensibili al Draft Risk, per cui in corrispondenza di esse sono indicati anche i valori caratteristici della velocità dell’aria.

Inoltre in quest’ultima serie di valutazioni verrà tralasciato l’involucro adiabatico, in quanto non corrispondente alla realtà pratica ma solo teorica.

Vogliamo infine ricordare che l’abbigliamento rappresenta solo l’aspetto più esteriore delle componenti soggettive che determinano le sensazioni termiche in quanto molti altri fattori fisiologici e psicologici entrano in gioco. La nostra analisi si ferma però solo a quelli strumentali esterni al corpo, cui pure il vestiario fa parte.


Al prossimo post.


  • Scritto da: admin
  • Pubblicato in: Profili termici
  • Data di creazione: 20/04/2017

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